Anche se giriamo il mondo
in cerca di ciò che è bello,
o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo
(R.W. Emerson)

 

 

 


 

 

 

 

Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri!

 

Pegasus Constellation

 

Perché cerchi la gioia al di fuori di te: non sai che nasce solo nel tuo cuore?

 -R.Tagore

 

pegasus_2.jpg (50588 byte)

 

"Se chiudo gli occhi vedo talvolta un paesaggio oscuro con pietre, rocce e montagne all'orlo dell'infinito. Nello sfondo, sulla sponda di un mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d'avanguardia, sull'estremo limite del nulla: sull'orlo di quell'abisso combatto la mia battaglia".


ERNST JÜNGER

 

 

Non credo che il fato colpisca gli uomini qualunque cosa facciano, ma credo che il fato li colpisca a meno che essi non facciano qualcosa.


Gilbert Keith Chesterton

 

 

Quando uno stupido fa qualcosa di cui si vergogna, dice sempre che è suo dovere.


George Bernard Shaw

 

 

Il modo più perfido di nuocere ad una causa è difenderla intenzionalmente con cattive ragioni.

Friedrich Nietzsche

 

 

Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.

Friedrich Nietzsche

 

 

L'immortalità si paga cara: bisogna morire diverse volte mentre si è ancora in vita.


Friedrich Nietzsche

 

 

Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.


Friedrich Nietzsche

 

 

Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta. 

 

 James Joice

 

 

È segno di grande intelligenza sapere come nascondere la propria
intelligenza.

 

 François de La Rochefoucauld

 

 

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto da' e non in base a quanto e' in grado di ricevere.

 

Albert Einstein 

 

 

Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.

 

Arthur Shopenhauer

 

 

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domenica, maggio 10, 2009

UN BELLISSIMO REGALO PER IL MIO COMPLEANNO

 

Liliana Beatrice Ricciardi è una Donna da iscrivere, a pieno titolo,  in quel  ristretto clan di  "rari nantes in gurgite vasto" che rendono meno doloroso il dover vivere tra i loschi figuri  di un mondo in dissoluzione. Poetessa, Scrittrice, Giornalista, Viaggiatrice, Coltivatrice del bello e affabile conversatrice, appartiene ad una famiglia  di artisti e letterati. Suo fratello Giosué è il mio Padrino. Sua Mamma è stata la Maestra del mio Papà  e della mia Mamma e la scuola era nella nostra casa, che fungeva da edificio scolastico prima che ne fosse costruito uno ufficiale. La mia Mamma, dal suo canto, ha trascorso  lunghi periodi nella loro casa di Benevento, dove frequentava le scuole superiori, consolidando una solida amicizia che perdura anche ai giorni nostri. (Quel periodo particolare è stato magistralmente riportato nel libro "La vita e la morte", scritto proprio da Air Rubano Ricciardi, la Mamma di Liliana, nel quale si possono leggere le toccanti testimonianze di mia Madre sul periodo bellico e sul devastante bombardamento di Benevento, cui ella scampò miracolosamente).
Un compleanno è sempre una buona occasione per riunire un po' di parenti ed amici.  I regali fanno parte del rito, ma quelli di Liliana sono sempre  speciali. Oggi lo sono stati anche troppo: una raccolta di Breviari Intellettuali di Oscar Wilde racchiusi in un volumetto edito nel 1904! Un libricino prezioso che conserverò tra i doni più cari. Sono rimasto senza parole! Gli hanno fatto da cornice un testo di Kafka edito da FMR (l'unico che non avevo dello scrittore Boemo a me tanto caro!) e un suo libro di poesie!
Grazie Liliana, per la tua presenza. Ora che sono tornato nella mia casa avita abitiamo a poche centinaia di metri ed è bello sapere che, nella suggestiva collina che domina un paesaggio mozzafiato, vi è un rifugio sicuro per immergersi in un mondo di ricordi appassionati che legano, da sempre, le nostre Famiglie
.

 

 

TUTTI CAMMINIAMO

Tutti camminiamo
in una strada buia
dove il vento solo
ci fa compagnia.
A volte soffia Zèfiro
ma spesso è tramontana.
L'equilbrio ci manca
e cercando un appoggio
vacillando, andiamo.
E stanchi, tormentati,
vinti dalla fatica,
i piedi gonfi, laceri,
gli occhi brucianti,
arsi di lacrime rapprese
per lo sforzo inutile
di vedere qualcosa
in questa oscurità,
tuttavia proseguiamo.

(Liliana Beatrice Ricciradi - " Le rose di Dulcinea" - Raccolta di poesie)

 

"Scendiamo a Convent Garden a vedere le rose.
Sono stanco di pensare".
(Oscar Wilde - "Intenzioni" - Raccolta di breviari intellettuali)

 

 

 

Scritto da: Gawayn alle 16:06 | link | commenti (1) | Torna su


 

 

 

domenica, marzo 15, 2009

TANTI AUGURI MAMMA!

Giuseppina Federico

Come un raggio di sole più salubre dell'acqua che disseta il viandante del deserto, illumini le nostre giornate con il tuo sorriso e la tua forza d'animo.
Tanti cari auguri, Dolce Mamma

I tuoi figli

clicca sulla foto per ingrandire

 

 

Scritto da: Gawayn alle 11:49 | link | commenti (7) | Torna su


 

 

 

domenica, gennaio 18, 2009

ITALICI SCEMPI

ADDIO, VECCHIO PONTE
Il ponte di Fabio Massimo prima della devastazione. © Lino Lavorgna

Non mi è mai piaciuto Fabio Massimo il Temporeggiatore, così come non mi sono mai piaciuti e non mi piacciono, tutti i furbetti che la Storia ha consacrato all'eternità. Detto questo, quel Ponte che porta il suo nome, eretto oltre duemila anni fa a Massa di Faicchio, non lontano dalla mia casa avita, rappresentava una sorta di memoria storica intrisa di un certo fascino.  Ricordo bene che, quando ero  ancora uno studente e vivevo altrove, percepivo come un imperativo categorico includerlo nel " radici tour" dedicato ai nuovi amici e alle fidanzatine. E quante foto, in tanti anni! Era propio gradevole, passeggiando nei dintorni ascoltando la musica del Titerno che scorre rapido sotto di esso, immaginare le truppe di Annibale (parliamo dela Seconda Guerra Punica), provenienti dalla Puglia, mentre lo attraversano per immettersi su quella grande arteria che avrebbe dovuto condurle a Roma. Chissà se, nelle continue scaramucce, anche le truppe del Dittatore Romano non ebbero modo di abbeverarsi sulle sponde del Titerno e transitare su quel fiabesco ponte. Per duemila anni ha resistito a guerre, terremoti, all'incuria  umana e, fino a poco tempo fa, offriva a tutti un suggestivo e romantico spaccato delle  italiche vestigia. Sarebbe rimasto lì in eterno se la follia umana, che alberga ovunque e chissà perché nel nostro Paese raggiunge livelli di eccellenza, non avesse deciso di perpetrare uno scempio che, se fosse contemplato dal codice penale, lo si potrebbe configurare come un crimine contro l'Umanità! Oggi il ponte è uno squallido e volgarissmo "attraversatoio" e gli è stata sottratta la sua atavica bellezza. Non so come sia possibile che degli esseri umani si riducano a tanta bieca opera distruttiva: avidità, soldi, incultura, cinismo, da soli, non bastano a consentire uno scempio di tale portata. L'intervento di "restauro", tra l'altro,  è penoso a prescindere dai suoi effetti deleteri. Sembra qusi che si sia voluto "infierire" a ragion veduta per trasformare uno splendido reperto storico ed archeologico in una massa informe di bruttezza assoluta.
Quando sono andato avederlo mi si è spezzato il cuore, mentre tanti ricordi affioravano alla mente.
Qualcuno, di cui ignoro l'identità e che deve aver provato analoghe sofferenze, ha celebrato un "de profundis" e lo ha collocao in rete.
Lo ripropongo quale ennesima testimonianza della capacià degli esseri umani di perpetrare scempî  inauditi.

ADDIO, VECCHIO PONTE DI FABIO MASSIMO

 

 

Scritto da: Gawayn alle 13:23 | link | commenti (2) | Torna su


nelle paludi di mordor

 

 

 

martedì, gennaio 06, 2009

I RICORDI DEL CUORE

Facebook è un calderone indescrivibile nel quale viene tritato di tutto. E a volte in modo malsano. Consente, però, di stimolare  azioni altrimenti destinate a perdersi nei meandri della memoria o tra i ricordi belli.
Ad esempio: quella vecchia foto di Ernst Junger, scattata a Napoli nel 1987 in occasione di un convegno organizzato dall'Istituto Suor Orsola Benincasa, è rimasta in un cassetto per ben 22 anni! Eppure è un documento che meritava sorte migliore.
Grazie a FB ripariamo alla manchevolezza. Di seguito il post inserito nella pagina speciale dedicata al Grande Pensatore.
******* 
Correva l’anno 1987 e il giovane cavaliere errante ebbe l’opportunità di incontrare, a Napoli, il più Grande Pensatore vivente: Ernst Junger, colui che aveva saputo cogliere,   meglio di chiunque altro, i tratti inquietanti delle nuove prospettive dischiuse dall'orizzonte nichilistico disegnato da Nietzsche.
Fu un incontro emozionante, ricco di magiche suggestioni, per nulla intaccate da un’organizzazione vessatoria, concepita ad arte per offrire spazio e visibilità ai relatori, la qual cosa, inevitabilmente, comportò una riduzione del tempo destinato a colui che aveva attraversato un intero secolo, contribuendo a scrivere autentiche pagine di storia, prim'ancora di pregevoli opere.
Quante cose avrei voluto chiedergli!  Purtroppo non fu possibile. Ma il solo ascoltare la sua voce  rappresentò un’emozione indescrivibile.
Ero in compgania di due persone straordinarie, Annamaria Rufino e Bruno Iorio, che solo tre giorni dopo, l’8 ottobre, si sarebbero sposati.
Bruno, Amico nel senso pieno del termine, apprezzato docente di Storia delle Dottrine Politiche, ora dialoga con Junger nell’Olimpo dei Grandi, mentre sua moglie continua una brillante carriera universitaria.
Dedico questo post ad entrambi, nel ricordo di un periodo straordinario della nostra vita e di un Uomo che ci ha insegnato e continua ad insegnarci ancora tanto.

 

© Lino Lavorgna

© Lino Lavorgna

 

In alto la locandina del convegno, con la data sbagliata in calce: 1897 anziché 1987.
In basso l'unica foto di Junger che riuscii a scattare. Sulla sinistra si riconosce Anamaria Rufino

 

 

Scritto da: Gawayn alle 14:29 | link | commenti | Torna su


i ricordi del cuore

 

 

 

sabato, novembre 15, 2008

LET'S ENJOY THE WINTER

 

AND THE WINTER CAME


A MIDNIGHT WINTER DREAM


A WINTER SIMPHONY


Versi stupendi di Rimbaud per rendere omaggio alle tre Muse della Musica che allieteranno le nostre serate invernali. Altre parole non servono. Perdiamoci nelle magiche suggestioni create da note sublimi e dalle Voci di autentiche Dee.
Enya, Lorena, Sarah: grazie di esistere.



L'hiver, nous irons dans un petit wagon rose
Avec des coussins bleus.
Nous serons bien. Un nid de baisers fous repose
Dans chaque coin moelleux.
Tu fermeras l'oeil, pour ne point voir, par la glace,
Grimacer les ombres des soirs,
Ces monstruosités hargneuses, populace
De démons noirs et de loups noirs.
Puis tu te sentiras la joue égratignée...
Un petit baiser, comme une folle araignée,
Te courra par le cou...
Et tu me diras : « Cherche ! » en inclinant la tête,
- Et nous prendrons du temps à trouver cette bête

 

 

Scritto da: Gawayn alle 09:03 | link | commenti | Torna su


 



 

 

Se la mia virtù è virtù di danzatore, e spesso io balzai con entrambi i piedi in un'estasi d'oro e di smeraldo;
se la mia cattiveria è una cattiveria ridente, che dimora dietro spalliere di rose e file di gigli, nel riso si raduna tutto il male,
ma santificato e assolto della sua stessa beatitudine.
E se questo è il mio alfa e il mio omega, che il greve si faccia lieve, ogni corpo danzatore, ogni spirito uccello:
e questo è davvero il mio alfa e il mio omega!
Oh come potrei non essere preso dal desiderio del nuziale anello degli anelli, dall'anello del ritorno?
Mai ho trovato donna dalla quale volessi avere figli, all'infuori di questa donna che amo: poiché io ti amo, o eternità.
Poiché io ti amo, o eternità!
-Nietzsche-

 

 

 

Quello che non perdono agli uomini del mio tempo non è tanto di essere
vigliacchi, ma di costruire l'alibi della propria vigliaccheria, giorno dopo
giorno, denigrando gli eroi. Adriano Romualdi
 

 

avvenimenti e ricorrenze
buon compleanno
camelot e dintorni
cinema
dedicato a
era mio padre
europa mon amour
i ricordi del cuore
il nostro tempo
la dama della luna
lavorgna
lirlanda nel cuore
nelle paludi di mordor
romanzi
societa e costume
spettacolo

 

 

 

 


darkride76 in UN BELLISSIMO REGALO...

 

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Utente: Gawayn
Ho steso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella. E danzo.


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viandanti online!

 

 

 

Preghiera per il Grande Spirito Tatanka Mani

 

 Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro dà vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto. Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia. Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri. Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

 

(Bisonte che Cammina)

(1871 - 1967)

 

 

 

 

Entra nel mondo del cavaliere errante...

 

 

 

 

 

 

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L'autorità non si compra e non si eredita ma proviene dalle qualità dell'animo rese manifeste dall'aspetto e dalle maniere, dai convincenti ragionamenti e dal senso di sicurezza che ispira chi esercita il comando.

 

Gabriel Honoré Riqueti, Conte di Mirabeau